Ancora una splendida giornata di sole. E' l'ultima domenica dell'estate 2021 e a Pescocostanzo si festeggia San Maurizio e i Santi Martiri Tebani. Cade in questo giorno la diciannovesima Giornata Mauriziana da quando fu inaugurato il Sacrario Mauriziano in località Carpineto nell'agosto 2002. Cerimonia quella emozionante, sentita e partecipata, ma anche le successive tenutesi ogni anno presso il Sacrario. Entusiasmo, sentimento. Momenti di profondo raccoglimento nel ricordo dei tanti caduti di tutte le guerre, alla presenza dei Sindaci del territorio, delle rappresentanze di tutte le Forze Armate, delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma e di numerosi Gruppi dell’Associazione Nazionale Alpini. Poi, le cose sono cambiate. E in ultimo anche la pandemia a complicarle. Organizzare una manifestazione di tale portata, che coinvolge tanti enti e persone non è facile: occorrono risorse, collaborazioni e disponibilità da parte di tutti. Così, San Maurizio da qualche anno si onora con una cerimonia raccolta, esclusivamente religiosa nella nostra Basilica. Anche quest'anno la Giornata Mauriziana si tiene viva in questo modo, con la messa in onore di San Maurizio e dei Martiri Tebani, celebrata da don Ishak Insan, parroco di Roccaraso e Pietransieri, coadiuvato dal Diacono prof. Gildo Colecchia. Per l'Amministrazione comunale sono presenti i consiglieri Mauro Di Giovanni e Assunta Amato. Per la Sezione Alpini di Pescocostanzo partecipano l'alpino Vittorio Ciotola e i più giovani Francesco D'Aloisio e Francesca Trozzi (anche lei consigliera comunale). Non manca, anche in questa diciannovesima giornata, la partecipazione dell’Ordine Sovrano Militare del Tempio di Jerusalem - Priorato Generale d’Italia con il Priore Generale d’Italia Gennaro Luigi Nappo. Prima dell'ingresso in chiesa i rappresentanti dell'Ordine sfilano, avvolti nel loro bianco mantello crociato di rosso, dal Capocroce alla piazza, dove si allineano per qualche minuto di fronte al Municipio per il loro “saluto” al Comune di Pescocostanzo. La loro presenza rende la giornata più interessante e il loro cerimoniale cattura l'attenzione e la curiosità dei numerosi turisti che ancora sono presenti nella località. In questa occasione, al termine della messa, il Cav. Mauro Di Giovanni, ha ricordato - non senza commozione – il Presidente onorario della Fondazione Mauriziana Sergio Paolo Sciullo della Rocca, decorato medaglia d’Oro Mauriziana del Corpo degli Alpini, ideatore del Sacrario Mauriziano a Pescocostanzo, venuto a mancare nella scorsa primavera, tracciandone la figura e l'attività svolta in tutti questi anni a favore della Fondazione Mauriziana, ma anche di Pescocostanzo e della regione Abruzzo (per questo era stato nominato ambasciatore nel mondo della regione Abruzzo e l'Amministrazione comunale gli aveva conferito la cittadinanza onoraria di Pescocostanzo). Nel suo intervento il Cav. Di Giovanni ha voluto ripercorrere, a grandi linee, la storia del Sacrario ringraziando il Gruppo Alpini di Pescocostanzo e i maestri della pietra e tutte le altre persone che si sono adoperate nel corso degli anni per rendere questo luogo uno scrigno ricco di opere d'arte e di testimonianze, un giardino fiorito di ricordi, di pace e di preghiera. Inoltre, ha spigato che dopo un apposito incontro tenuto presso la Diocesi di Sulmona Valva il 20 settembre 2019 dal Presidente della Fondazione Mauriziana Giuseppe Del Zoppo con il Vescovo Mons. Michele Fusco le reliquie mauriziane sono state consegnate per una migliore venerazione al Rettore della Basilica, al fine della esposizione permanente nella Cappella del Sacramento. La messa termina che è tardi, oltre l'ora in cui ci si chiede a pranzo la domenica (almeno per me). Ma è stata una bella cerimonia, raccolta e profonda che ha permesso di onorare San Maurizio e i Martiri Tebani e di ricordare un amico, un alpino, un uomo che si è speso per una idea, per il suo paese e la sua regione e che resterà nel cuore di chi lo ha conosciuto. Il tutto nella speranza che la festa in onore del Santo, patrono degli alpini e della gente di montagna, possa tornare in alto, dove l'autunno si affaccia con un sorriso, e svolgersi nel Sacrario a Lui dedicato, per la cui realizzazione tante persone di buona volontà hanno lavorato e sudato. ( Testo e foto di Luigi Sette)

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