src="/images/documents/IMG-20210515-WA0014.jpg" alt="" /> Per iniziativa della dirigente scolastica prof.ssa Cinzia D’Altorio, l’Istituto Omnicomprensivo De Panfilis - Di Rocco Roccaraso e la Scuola Secondaria di I Grado Pescocostanzo, in concorso con il Comune di Pescocostanzo, hanno reso omaggio a Francesco Sabatini, grande comunicatore e divulgatore, insigne linguista, filologo, lessicografo, presidente onorario dell’Accademia della Crusca dal 2000 al 2008, professore emerito dell'Università degli studi Roma Tre. In onore di questo figlio illustre di Pescocostanzo che cominciò i suoi studi primari proprio in questo istituto di fronte al palazzo di famiglia, sono state inaugurate nella scuola media “Sante Di Rocco” due opere, approntate grazie al sostegno del Comune. La prima consiste nella riproduzione in maiolica della “Pala della Crusca”, dipinta in originale da Roberto Di Jullo nel 2001, per incarico dello stesso prof. Sabatini al suo primo anno di presidenza dell’Accademia della Crusca: l’altra “Architettura Spaziale N.0 – il fiore della Cultura” realizzata dal prof. Donatino Angelosante in onore di Sabatini. L’incontro organizzato in una data d’importanza straordinaria per l’Italia e per tutto il mondo, nell’anno in cui si celebra Dante Alighieri (700 anni dalla morte) ha voluto onorare l’accademico Francesco Sabatini e rimarcare il suo intenso rapporto con il luogo natìo. Il prof. Francesco Sabatini studioso, tra gli esperti più illustri della figura e dell’opera del Sommo Poeta, dice: “Dante ha puntato la sua attenzione alle lingue, alla lingua umana e alle manifestazioni che la lingua ha dato nei vari paesi”. In questa occasione sono stati esposti i lavori su Dante realizzati dagli studenti della scuola ed è stato possibile ascoltare l’intervento del professore, che nell’ampio corridoio della scuola, ha rivolto il pensiero principale ai ragazzi, esponendo con empatia e chiarezza il tema in programma: “La lingua e il territorio”, parlando del luogo dove viviamo e dello strumento che ci serve per pensare, conoscere, comunicare e lavorare con gli altri. Proprio qui a Pescocostanzo, in questo contesto, il professore ha annunciato la proposta dell’Accademia della Crusca al Consiglio d’Europa, affinché nell’ambito delle celebrazioni per Dante Alighieri, il Sommo Poeta venga riconosciuto come patrono e sostenitore del plurilinguismo europeo. Sabatini si è soffermato quindi sulla raffigurazioneone della sua Pala della Crusca (un contadino che muove il grano per ventilarlo, con un panorama che è quello dei monti che circondano Pescocostanzo ) e dando spiegazione del motto “Ventilato”, presente sulla Pala stessa, che è poi il suo nome Accademico. La ventilazione, ha spiegato, migliora la qualità del grano e della farina ma anche quella della lingua che non è mai statica, ma che si agita ai venti dell’evoluzione e dei fatti culturali e storici. Presenti all’incontro, con il prof. Francesco Sabatini, coordinato dalla professoressa Antonella Rizzello, una rappresentanza dei docenti e dei genitori degli studenti e gli ospiti: Donatino Angelosante, Roberto Sciullo, Sindaco di Pescocostanzo, Lucio Zazzara, Presidente del Parco Nazionale della Maiella, Roberto di Jullo, Cinzia D’Altorio, Dirignte scolastica, Luigi Sette. Nel corso della cerimonia ci sono stati rapidi e diversificati interventi degli ospiti sull’impegno profuso per la difesa della lingua italiana e sull’attività di promozione dell’italiano all’estero da parte di Francesco Sabatini, ma anche sul suo stretto legame con il territorio e l’Abruzzo e la sua incessante azione per promuoverne le peculiarità. Il Sindaco Roberto Sciullo rivolto agli allievi della scuola ha suggerito loro di impegnarsi e credere nelle loro possibilità tenendo presente l’esempio del prof. Sabatini che, nato tra questi monti e iniziando a studiare in questa stessa scuola, è diventato poi l’autorevole accademico che tutti conosciamo, concludendo:” Francesco Sabatini, sicuramente il miglior linguista in circolazione, non ha segnato il percorso culturale di Pescocostanzo bensì quello culturale della lingua italiana; è un onore avere Francesco nostro residente, ma l’onore di essere pescolano se lo sente più lui addosso, perché ama questo paese, ne è orgoglioso e questo dovrebbe insegnare qualcosa a tutti noi che molto spesso lo dimentichiamo”. L’iniziativa è stata molto apprezzata e il prof. Sabatini ha ringraziato, visibilmente commosso, tutti i promotori e tutti i presenti. Davvero una bella mattinata, interessante e semplice, durante la quale era palpabile l’affetto nei confronti del personaggio pubblico noto in Italia e all’estero, amato e richiesto ovunque, che in tanti anni di attività, con le sue mattine domenicali su Rai 1, in soccorso della lingua italiana, è entrato nelle case degli italiani e con la sua empatia, l'immediatezza e la chiarezza che trasmette ha raggiunto un successo incredibile, conquistando il cuore e la simpatia di milioni di telespettatori. (Foto e testo L.Sette)

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