E' proprio vero, un'epoca se ne sta andando, e si porta via tanti personaggi che l'hanno caratterizzata. Persone simpatiche, per certi versi originali, ricche di spirito, ironiche, disilluse, estroverse, veraci legate al proprio paese, attive e partecipi della vita cittadina. Uno di questi personaggi, l'ultimo in ordine di tempo, è Umberto "il barbiere". Ieri pomeriggio ci ha lasciatO, si è spento nella RSA di Castel di Sangro, a 91 anni. Chi non ha conosciuto Umberto? Paesani e forestieri tutti sono passati almeno una volta da lui, nella sua barberia: "Il Salone dello Sport", in piazza Municipio. Una figura unica Umberto, attivo, amante dello sport, juventino di ferro e un tempo tifoso di Coppi. Ricordo da ragazzo gli scherzi che gli faceva Girolamo Cimaglia, suo amico, altro pescolano sui generis e come lui senza uguali, quando le tappe al Giro d'Italia le vinceva Bartali. Umberto, in un modo o nell'altro, era sempre presente nelle attività che si svolgevano a Pescocostanzo. Per anni ha fatto parte del Comitato Feste Patronali. Tante serate, tanti spettacoli musicali e di fuochi pirotecnici per la Madonna del Colle e San Felice Martire. Ma Umberto è stato anche figura cardine per la nostra gloriosa U.S. Pescocostanzo, sodalizio che con lo sci di fondo tanto lustro ha dato alla nostra località e ne continua a dare. Un impegno portato avanti con passione, curando il tesseramento dei soci, la ricerca degli sponsor e di ogni opportunità per la realizzazione di grandi e importanti eventi a livello nazionale realizzati nel corso degli anni. Impegno, lavoro, fiducia per superare difficoltà e raggiungere i successi ottenuti. All'unanimità Umberto era stato nominato Presidente Onorario della U.S. Pescocostanzo, come segno di gratitudine per l'impegno profuso a favore dello Sci Club locale. Amava tanto il suo paese. Soffrì quando dovette smettere l'attività e chiudere la sua bottega. Tolse l'insegna (che io avevo dipinto) e l'ha conservò, per tornare ad esporla momentaneamente durante le Feste degli Antichi Mestieri a cui nelle ultime edizioni ha sempre partecipato facendo rivivere per la gioia dei turisti il suo "Salone dello Sport". La piazza, per decenni suo luogo di lavoro, d'incontri, di chiacchiere, di cronache sportive, politiche e quant'altro, caparbiamente l'ha sempre raggiunta, venendo su a piedi da casa sua e facendo piccole soste lungo il tragitto, anche quando, dopo un problema ad una gamba, era costretto a servirsi di una stampella ortopedica. Grande Umberto! Come tanti altri personaggi che prima di te se ne sono andati, resterai a lungo nel cuore e nella memoria dei Pescolani e di tanti amici forestieri di cui ti eri conquistata la simpatia. Io voglio ricordarti così, seduto sulla panchina al Capocroce, con il tuo sorriso ironico, in questa foto che ti ho scattato in una delle ultime stagioni estive nel nostro paese mentre scherzavo con te. Ciao UMBERTO! (Testo e foto di Luigi7)

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