La nebbia rende indistinta ogni cosa. Misteriosa, impalpabile, come un velo avvolgente nasconde, dissimula. Oltre la nebbia l'autunno torna a mostrarsi. Anche il suo volto muta con i giorni e il tempo che passa. Rincorrere qualcuno che se ne va è inutile. Chi vuole si ferma, chi no prosegue per la sua strada. Evanescente, improvvisa, umida a tratti si dirada, poi riappare. Se apri la bocca per un attimo e tiri fuori la lingua ne cogli il sapore. Come un bell'abito grigio, elegante, ben indossato, la nebbia veste il bosco, s'insinua tra le piante, nasconde l'una all'altra, leggera e veloce si muove lungo i sentieri all'interno, alla maniera di un animale selvatico; raggiunge la piana sottostante e accarezza i cardi che riempiono ampie superfici di pascolo rubando spazio alle vacche. Umida e grigia la nebbia bagna i capelli. Strana sensazione “tuffarsi” nella nebbia. Poi, s'innalza e viene giù l'acqua che appesantisce i colori e rende tutto più scuro, fradicio, più triste. L'autunno annuncia la sua fine. L'inverno s'approssima ed ecco infatti la prima neve! Ci coglie chiusi in casa. Compare a novembre come due anni fa, nello stesso giorno. Scende tranquilla ad imbiancare tetti e strade, ad avvolgere come uno scialle i rami degli alberi, a dipingere il paesaggio di bianco. Momento di gioia e di dolcezza in altri giorni, in questi (forse) accresce il senso di clausura e il distacco dai comportamenti quotidiani. Pensate.... Alle 5 del pomeriggio (ore 17) quassù fa buio, ciò non toglie che solitamente tante donne, ma anche alcuni uomini, ogni giorno amano recarsi in chiesa per la santa messa serale. Ebbene, le nuove disposizioni impongono che per far ciò debbano munirsi di autocertificazione. Allora, la neve, il freddo e simili disposizioni potrebbero indurre qualcuno a rinunciare e restare a casa. Io, comunque, credo proprio di no. Con o senza nebbia, con o senza neve e certificazioni varie, soprattutto le donne, a ragione, non rinunceranno. Bisogna darsi animo, tirarsi su con la convinzione che prima o poi (meglio prima!) una soluzione verrà fuori. Giornate, più o meno, uggiose, fredde, con neve e un po' “desolate” di questo periodo ci sono sempre state da queste parti. Per cui: "Sursum corda - Habemus ad Dominum". (Testo e foto Luigi7) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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