Pescocostanzo ha dato i natali a tanti uomini illustri. Tutti protagonisti autorevoli in diversi campi di attività, che hanno ricoperto ruoli di responsabilità e di prestigio durante la loro vita, al di fuori del paese d'origine. Alcuni di loro sono più noti a noi concittadini, perchè più di frequente il loro nome è stato riportatto su pubblicazioni d'interesse storico-artisto, unitamente all'impegno profuso nell'attiva svolta, e sovente ne riascoltiamo il nome e tessere le lodi in occasione di incontri e manifestazioni di medesimo interesse. Altri sono poco citati ma, comunque, ancora presenti nella memoria locale. Alcuni, invece, sono praticamente sconosciuti alla maggior parte dei pescolani, soprattutto ai più giovani. Raramente si trova occasione per ricordarne la figura, figli anch'essi di questa terra. Pare utile, perciò, richiamarli un po' tutti alla memoria, facendoli uscire - seppure per un attimo (tempo di lettura)- dall'oblio, sperando che possano essere d'esempio alle nuove generazioni. Da oggi, e come potrò, traccerò, in modo essenziale, il profilo biografico di alcuni di loro. - Soltanto per una questione di data di nascita, mi piace iniziare con - RAFFAELE ZAPPA - zootecnico - Figlio di Donato Zappa e Giovanna Donatelli, nacque a Pescocostanzo il 3 marzo 1855. Conseguì il diploma presso l’Istituto Magistrale di Popoli a 23 anni, nel 1878, e si iscrisse alla Scuola Superiore di Medicina Veterinaria di Milano, in seguito Facoltà di veterinaria, dove si laureò e lavorò, come assistente universitario, per un anno. A fine 1879 entrò nell’organico del Regio Stabilimento di Zootecnica di Reggio Emilia., come veterinario, La sua carriera d’insegnante iniziò nel 1880 a Reggio Emilia, avendo ottenuto l’incarico dell’insegnamento di Anatomia e Igiene degli animali presso la Regia Scuola di Zootecnia e Caseificio. Qui incontra la futura moglie Violantina, che sposò e dalla quale ebbe ben sette figli. Ottenne nel 1886 la promozione a professore reggente. Nell’anno 1889, superati gli esami, conseguì la libera docenza di Zootecnia. Nel 1891 vinse il concorso al posto di professore di zootecnia nella Regia Scuola Superiore di Agricoltura di Portici, è fu nominato titolare di cattedra. Presso la Scuola Superiore di Portici fu docente di zootecnia fino al 1894. Dal 1894 al 1900 fu di nuovo a Reggio Emilia, dove unitamente all’insegnamento presso la Regia Scuola diresse il Deposito di animali. Questi furono gli anni in cui prestò la sua attenzione alla pratica della professione di veterinario e alle tecniche di allevamento studiando i sistemi di alimentazione degli animali e dell’allattamento artificiale. Concepì la mungitrice meccanica, vera novità tecnologica che consentì il passaggio dall’allevamento tradizionale alla forma aziendale. Fondò il giornale “Risveglio zootecnico” su cui pubblicò i risultati delle sue ricerche. Presso la Regia Scuola Superiore di Agricoltura, poi Facoltà di agraria, di Milano dal 1900 fu professore straordinario di Zootecnica. Qui avviò i suoi studi sulle funzioni fisiologiche dei cavalli, ideando un ingegnoso strumento per dimostrare la circolazione del sangue nei mammiferi. Nello stesso anno pubblicò un fascicolo-guida sull’allattamento artificiale, onde razionalizzare il cibo nell’allevamento ed abbassare i costi delle gestioni aziendali. Tornò definitivamente a Napoli nel 1902, alla Regia Scuola Superiore di Agricoltura di Portici, come professore ordinario di Zootecnia, dove continuò a svolgere un'importante opera, ideando peraltro nuovi apparecchi, in uso ancor oggi presso gli allevatori. Nel 1919, chiamato dal Consiglio accademico, si trasferì alla Regia Scuola Superiore di Medicina Veterinaria, di Napoli, dove fu prima nominato Direttore per due anni, quindi Preside per due volte. Chiuse la sua attività nel 1930. Uomo modesto e riservato nella vita come nei suoi studi e nell' attività professionale, Raffaele Zappa ricoprì, grazie alla sua specifica competenza, altri importanti incarichi tra cui: - componente della Consiglio zootecnico e per le epizzozie presso il Ministero dell’Agricoltura, Industria e Commercio; - membro ordinario del Regio Istituto di Incoraggiamento di Napoli; - membro del Consiglio sanitario Provinciale di Reggio Emilia. I prestigiosi incarichi ottenuti,svolti con grande dedizione e competenza, gli valsero numerosi riconoscimenti ed onorificenze. Volse grande attenzione ai giovani con le sue lezioni, spronandoli a portare il proprio contributo d’azione civile e morale nel consorzio umano e per la maggiore grandezza della Patria. Il pescolano Raffaele Zappa, zootecnico, si spense a Napoli il 14 novembre 1935. Numerosi gli scritti pubblicati, tra cui: Il carbonchio e la profilassi delle epizoozie carbonchiose. G. Brigola Milano, 1883; Manuale dei maniscalchi: sunto delle lezioni teorico pratiche date per cura del R. ministero d’agricoltura industria e commercio. Tip. degli Artigianelli. Reggio nell’Emilia, 1885; Nuovo modello di poppatoio per l’allattamento artificiale dei vitelli: adottato presso l’Istituto zootecnico della r. Scuola. Tip. Marchesotti e Porta. Piacenza, 1897; Un nuovo poppatoio per l’allattamento artificiale dei vitelli. Tip. V. Porta. Piacenza, 1899; Poppatoio multiplo per le piccole specie degli animali domestici: con alcuni ragguagli sui risultati di esperimenti e osservazioni. Tip. V. Porta. Piacenza, 1899; La cattedra di zootecnia della r. scuola superiore d’agricoltura in Portici. Premiato Stab. E. della Torre. Portici, 1906; L’istituto di zootecnia all’esposizione di Milano 1906: breve rassegna del materiale esposto. Tip. Vesuviana. Portici, 1906. (L7)

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