Ai margini del bosco. Sola,malinconica, i grandi occhi languidi, la mucca mi ha guardato, sembrava dirmi:"Chi sei?dove vai? che cerchi?" **** ========="C'è del rosso nel bosco"-Olio su tela cm.60x60 diLuigi7============== =============================================================================== ***Vagabondare in autunno*** Cavalli al pascolo, liberi sui prati lungo la Vera. Il loro pelo si armonizza con le tinte della stagione. Un pomeriggio umido. Da lontano guardo il profilo del mio paese: una linea sottile di tetti, su cui svetta la cuspide del campanile, che firma la grande tela del paesaggio. Visione cara ai pescolani. In un bosco che sa di mistero, che sempre affascina, dove avverti presenze che non si mostrano, ma t'osservano. L’autunno è tutt'attorno, con la sua silenziosità, il suo profumo inconfondibile, i suoi colori oramai diradati, ma a tratti ancora intensi come quelle foglioline, di un verde tenerissimo e lucente, ancora attaccate ad un giovane faggio che non vogliono lasciare. Pennellate sfuggite alla mano di un artista, finite a caso su quella grande tela del paesaggio. Sui monti l'autunno a volte toglie il fiato con momenti di grande bellezza e serenità. Inseguire il foliage tra gli alberi, girovagare alla ricerca di colori nuovi, di sfumature impossibili, dei “controluce” al tramonto. Osservare il mutamento della natura, per me è vita, pensiero, arte. Una stagione sensuale, che penetra il cuore; è forte l'autunno e fa pensare: i giorni che sono andati, le persone che non hai più vicine ma che porti con te sempre, l'inverno che incombe, i domani che non sai. L'impulso di andare, partire, cambiare. Ma dove vai? Cambiare cosa? Ad incontrare chi? Guardi il cielo... contezza del tempo che hai speso, ed ora? Arriva presto il buio, si fa scuro e vuoto fuori. Non è più il caso. Magica atmosfera d'autunno anche nel silenzio della sera, nel vuoto della piazza, nel luccichio dei lastroni di pietra della strada che riflettono le luci. Dai amico che ce la fai, il tempo è ancora con te. T'abbraccio, e se mi leggi sappi che ti sono vicino. Affondano i passi in cumuli di foglie. I rami s'intrecciano, danno forma ad un volto. Un brivido percorre il corpo. L'anima del bosco per un attimo si mostra. Il vento dei giorni scorsi ha portato uno sciame di foglie fin sulla piazza; alcune si sono infilate sotto il portone di casa che ho ritinteggiato da poco. Erano dello stesso colore. Ottobre è stato fantastico. Poi, il tempo è cambiato e le temperature sono scese, sulle cime la prima neve. Del resto sta andando anche Novembre, non possiam lamentarci per il freddo dopo tanti giorni di sole. Trascrivere pensieri che forse non interessano più, che pochi leggeranno. D'altronde non puoi pensare di raccogliere sempre adesioni. La gente ha altro da fare: nuovi impegni, magari il lavoro, casa, famiglia, figli, fidanzati/e, e tra un mese sarà Natale. Un altro Natale Dio volendo. In giro gli allestimenti natalizi sono iniziati già da ottobre; urgenza d'accorciare i tempi, fretta di realizzare, spingere la gente a fare, comprare. Arriva, arriva ma così facendo quando arriverà il Natale sarà in parte liso, invecchiato. Poi, questi ornamenti di plastica (alcuni veri orpelli), queste luci fredde e sempre uguali a volte mettono tristezza anziché trasmettere gioia, allegria. Un mondo artificiale, fittizio come tanti atteggiamenti intorno. Seguiterò a rubar tempo a qualcuno, a raccontarmi e a raccontare e se ti va potrai ancora leggermi.*** (Foto e testo di Luigi7)

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