Sulla mia libreria conservo da anni una piccola clessidra, un cimelio. Quando la capovolgo, la sabbia all'interno impiega un minuto per defluire nell'ampolla sottostante. Un minuto per un pensiero, per una idea, per una riflessione. Per tracciare mentalmente il volto di una persona. ==== Giorni di vuoto, di porte chiuse. Di nebbia improvvisa. A volte s'incontra nessuno. Un amico: “novita?” Nessuna. “Che si dice ?” Nulla. Si cerca qualcosa, un motivo, un'occasione per dire, cianciare, montare una storia. La vita continua a scorrere, a riproporre situazioni già viste, già vissute. Polemiche, contrarietà per questo o quello. ===== Il tempo, insensibile all'astenia della gente. Quasi che si diverta a tormentarci ancora, dopo un inverno nevoso, lungo. Continua a contrassegnare l'esistenza, a cadenzare i ritmi di chi vive in questi luoghi. Il verde che avvolgeva gli alberi del bosco, le campagne e i prati, qualche settimana fa era tornato a ricoprirsi di bianco. Le foglie e i fili d'erba avevano tremato per il freddo. Gli alberi lungo i giardini che avevano messo fiori dipinti di un rosa dolcissimo e i rovi spinosi carichi di batuffoli bianchi, colti di sorpesa dal ritorno dell'inverno, s'erano cercati, i rami intrecciati desiderosi di calore. Negli interstizi dei muri, che delimitano gli orti, i ciuffi d'erba fiorita s'erano abbioccati. Primavera, senza un appiglio a cui afferrarsi, era scivolata all'indietro.==== Tempo avverso, ancora fastidioso. L'odore dell'erba bagnata è forte. L'aria in certi momenti è pungente. Poi, brevi sprazzi di sole a ricordarci che maggio scade, ci saluta con la festa della nostra Madonna.=== La nevrosi di questa stagione ha disorientato anche gli uccelli. Eccone uno che avverte il freddo. Non canta, non si fa sentire, saltella di qua e di là, è smarrito, sta cercando un riparo. Non vedo rondini volteggiare nell'aria, non sento il loro squittire. === Tuttavia, ora è qui Primavera. La natura forte dei luoghi resiste da secoli alle intemperie e le fioriture colorano giorni grigi di pioggia. Spuntano dappertutto; reagiscono al freddo insistente. Un mare il verde intorno e la pioggia lo rende intenso, brillante. La pelle oramai è scorza dura: passo dopo passo la storia continua ed ancora si racconta. L'inverno sarà sempre troppo lungo e duro quassù; l'estate sempre troppo breve e moscia. Ci sarà chi per amore, chi per lavoro, chi perchè non ce la fa, chi perchè la moglie non vuole, chi perchè ( boh! ) andrà via. Rimarranno quelli che... non per amore, che... non ascoltano la moglie, che non gliene frega niente di andare, dove? A far cosa? Per cosa? Qui o altrove che cambia? Ovunque c'è sempre l'attesa per qualcosa e di qualcuno. ==== E scorre la vita. E' un mistero domani e dopodomani. E dopodomani ancora. "Chi sa"? È scritto così sulla finestra dell'antica casa di un certo Tomassoni al capocroce, ma a cosa si riferisca nessuno sa. ===== Com'erano belle le botteghe degli artigiani un tempo dove si lavorava, si formavano apprendisti e s'incontravano amici. Dove si discuteva anche di politica e si conducevano affari a buon fine, dove si raccontava, continuando a lavorare. Anche i tanti circoli cittadini erano luogo d'incontro e di discussione, dopo una giornata di lavoro. Oggi, poche le botteghe e i laboratori attivi. Di circoli con le stesse funzioni non ce ne sono. Le giornate fredde e piovose non conciliano lunghe permanenze per strada. Ma, in un “rinsacco” riparato, da qualche parte, in un bar, una bottega o in un portone di casa se si può, qualche chiacchiera si fa. Così il tempo se ne va. Dimentichiamo (o facciamo finta di dimenticare, prendendoci per culo da soli) il vissuto precedente. Gli anni ad un certo punto si mettono a correre e non sempre riesci a stare al passo. Il tempo poi ti frega sempre, e tu ci caschi. Fa a gara con te che pensi di averne tanto a disposizione, ma lui un momento c'è ed un altro non lo trovi più. Non sempre ti è amico il tempo. A volte può essere invidioso di te e ti lascia un segno, una ruga, un rattoppo. Quando incontri un'anima, quella giusta però, devi saper riconoscerla e non lasciartela sfuggire.==== Primavera sta andando e il fuoco ancora acceso.Fra un mese sarà estate. Nelle case è freddo. Ma è ancora bello, soprattutto a sera, sul tardi, sedersi al lume della fiamma e leggere un libro.... Magari uno su Caravaggio e la sua vita...cercare un legame con il luogo. Se sai cercarlo lo trovi. (Testo e foto di Luigi7)

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