I prati sono riaffiorati, in parte inzuppati d'acqua. Ogni giorno che passa la neve si ritira sempre più in alto, lungo i canaloni delle montagne e sulle cime, scoprendo i terreni pedemontani. Ci siamo...la natura s'appresta a cambiar pelle. Come gli animali con l'arrivo della primavera. Chi più bestia chi meno, tutti mutiamo pelle. **** Rotola e s'ingrossa sempre più la piccola palla di neve che lasci scorrere lungo un pendio, fin quando non finisce entro un ruscello d'acqua gorgheggiante che giorni addietro era celato dal manto nevoso. S'aprono rivoli un po' dappertutto e ne senti il suono festoso. Svago della natura che canta e si “rifà”, che si rinnova, che cambia, come donna che si rimodella, che si rifà. **** All'interno del bosco, durante una risalita con le ciaspole, nella parte più in alto, un ciuffo di violette, fiorite tra radici intrecciate di piante tra loro avviluppate, spicca sul bianco della neve intorno. I grandi faggi “ansiosi “aspettano anche loro Primavera; vogliono indossare perline sui rami, tornare ad ammantarsi di foglie giovani e verdi. Tutti l'aspettiamo. L'inverno è stato lungo, rigido, nevoso. Lento. Una stagione che esige forza, resistenza, sentimento. E una riserva di immaginazione. Lungo l'inverno dipingi un sogno, ma la realtà è fuori dalla soglia ****** Ci sono state però giornate splendide di sole, di bianco e d'azzurro, di neve. La voglia di andare... sudare... un paio di sci ai piedi senza una meta. Senza una traccia. Lungo sentieri ricoperti, ma che sai a memoria, che hai percorso durante tante stagioni, attaverso ambienti che ti sono domestici. ***** Il bosco è fantastico. Sci ai piedi avanzare all'interno della faggeta; la neve tiene ancora. Raggiungere le zone più all'interno, più in alto. Aggirare alberi secolari, fermarsi a guardare quelli che la neve e le bufere hanno fatto crollare (continuano a cadere, a morire ad ogni inverno); ad osservare i lunghi rami piegati, alcuni bloccati a terra dalla coltre bianca; infilare la testa all'interno delle cavità dei tronchi (sempre più numerose, più ampie), rifugio per piccoli animali della faggeta. Seguire tracce sulla neve. Tra questa natura smetti di pensare, ti scordi di tutto e del tempo che passa. Nel corso delle stagioni spesso le mie giornate mi portano qui. ==== I giorni sono cresciuti . Il sole resta più a lungo e certi tramonti sulla cime innevate sono un racconto, come una storia d'amore per i luoghi vissuti. **** Estroso, forse un po' folle, a modo suo sincero, cortese. Ma audace, tosto. Sì. un po' animale. ***** Ti scivolava tra le dita...il tempo. Ci vorrebbe altro tempo. La mano tra i capelli... tenera carezza di vento corsaro, errabondo. Che si fa voglia. Leggere uno scritto randagio e intuire nell'intreccio delle parole. La sua voce ora roca, profonda vibra al tramonto; poi di notte ti tocca l'anima.***** Sta arrivando Primavera. Acolta. Le bestie prim'ancora dell'uomo la sentono. Il bosco tornerà a fiorire, le piante a coprirsi di verde, l'albero vecchio a cantare la sua canzone. **** “ Ma che ti passa per la testa?”, dirai. “Ma che non mi passa?”, dico io. (Testo e foto di Luigi7)

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