Una giornata tenera oggi, quasi primaverile. L'aria dolce, il cielo azzurro. L'anima respira. La mente si libera verso l'orizzonte con le cime innevate, la distesa dei prati un po' imbiancati. I luoghi della montagna che senti tua. Come una magia che ti prende. E riaffiorano ricordi. Un video che conosci e rivedi solo tu. Chi non ha ricordi? Se la memoria è viva restano dentro di te. Anche tu puoi essere un ricordo. O ancora una presenza viva. * Una musica, un colore, un profumo, una donna, un uomo... Emozione. E si riaffacciano momenti vissuti, immagini da un diario smesso e chiuso. Ma a volte ancora aperto, che continui a scrivere in silenzio, per conto tuo. * Il solstizio d’inverno "la porta", un tempo custodita dal guardiano Giano Bifronte è passato. Le giornate, impalpabilmente, avviano ad allungarsi. La luce torna a vincere sul buio, sull' inquietudine. Piano piano il sole rischiarirà più a lungo il cielo. La vita si sblocca e lentamente riprende a crescere, libera da pensieri tortuosi. Un'accelerazione di positività. Un risveglio interiore. Le Feste se ne stanno andando. * ...fanculo il 2017. Con tutti i problemi che ha portato, meglio sarebbe stato se non fosse mai arrivato. Comunque è andato. Tutto va: i giorni, le stagioni, gli anni. Le persone vanno. Uomini e donne, bestie feroci, in tanti modi, in tanti luoghi. Vanno. Però, anche se nelle ultime ore un regalino me l'ha fatto, non succedeva da tempo. * Non so tu a chi o a cosa hai pensato a mezzanotte dell'ultimo giorno dell'anno vecchio. Io, come tutti del resto, ho pensato. Ho auspicato un desiderio che non dico. Ma al “piccolo” nato nel mio presepe, ho abbozzato una richiesta semplice di buonavita all'anno nuovo, e alle persone che mi stanno a cuore. E un augurio in particolare a te che ancora mi leggi. Poi, a tutti indistintamente, anche a chi non gliene frega niente. La salute anzitutto! ** Non ho potuto “raccogliere” quest'anno un ramoscello di Vischio da appendere alla porta di casa. E' ben augurale per l'anno che è venuto. Ma lo farò appena possibile. Ad allontanare maleficio. Mentre tu preghi qualcuno articola iatture. Recrudescenze medievali. ** Sono belle queste parole della poetessa Alda Merini, leggile: “Mi piace il verbo sentire... Sentire il rumore del mare, sentirne l'odore. Sentire il suono della pioggia che ti bagna le labbra, sentire una penna che traccia sentimenti su un foglio bianco. Sentire l'odore di chi ami, sentirne la voce e sentirlo col cuore. Sentire è il verbo delle emozioni, ci si sdraia sulla schiena del mondo e si sente...” (L7)

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