Per il pastore e il suo gregge
anche ferragosto è stato un giorno come gli altri.
Le pecore in montagna devono comunque andare.
Mentre le vacche possono pascere in basso.
E dai pascoli alti lo sguardo spazia oltre il confine della piazza
dove la tribù, al completo, è tutta un parolaio.
Tutti presenti per il rincontro agostano:
la “nobildonna” e il marito acquiescente,
l’uomo cappello, l’uomo due ruote,
l’uomo barzelletta, l’amico che si ripete nella perenne afflizione.
E quello che vorrebbe sapere quant’è la tua pensione.
Quello impegnato in una telefonata,
ma che ha il telefonino spento, appoggiato all’orecchio.
Quelli che tornano per controllare
se hai più rughe in faccia dell’anno scorso.
Quelli che… grattati quando li incontri.
*
La falciatura, in ritardo, disegna solo ora strane geometrie sui prati.
Tempo strano, mutevole.
Improvvisi abbassamenti di temperatura.
Gli alberi privi di frutti.
 Manco una susina su quell'albero.
Questa estate già scivola via, senza che se ne sia colta la natura.
Priva di emozioni.
Ed un pensiero ricorre.
Ci penso.
In giro s’ avverte supponenza.
**


Quasi celata, forte, densa di significati
l’apertura della Porta Santa all’Eremo di San Michele..
Una cerimonia bella, spirituale.
*
Stasera una luna in fase calante, velata.
E affianco una stella che luccica su un cielo assoluto.
Un’anima di donna.
E’ ancora chiaro.
Dolcezza di sera.
Come una scena di teatro quest’angolo di paese.
Il momento prima della rappresentazione.
Ti fermi.
Aspetti un po’.
Da dietro i “rinsacchi” delle case,
dalle porte di un antico palazzo o da sotto un vignale
sembrano venir fuori,
su di una piazzetta palcoscenico,
personaggi d’altri tempi,
a raccontare.
Fatti e malefatte, invidie e bugie,
amori impossibili, rancori, corna e penitenze
qui accadute e mai svelate.
Poi via, scompaiono in un angolo buio,
mentre dall’altro lato si fa avanti una donna avvolta
dentro un “fuazzltton scur”, e che s’annuncia dicendo:
la vjuè sapè ‘na cosa?
I
so’ la moje de Peppin…
maritm era ‘n luazzaron e faceva j pecruar…
Il pubblico attento, curioso a seguire il racconto con
il timore che qualche pentola possa scoprirsi anche per
i propri predecessori parenti.
Una recita teatrale singolare,
senza posti prenotati.
Senza pagar biglietto.
Una commedia ad arte.
Dentro ci può stare tutto e di tutti.
Anche tu.
Ed eccoti apparire sulla porta di una nobile dimora:
incantevole signora della notte.
*
Lo spettacolo (immaginario) più intrigante dell’estate pescolana.
*
Fine prima parte
Foto L7
 

(L7)