… Storie di tutti e di nessuno, mia tua e di chi riesce a
 leggerle o ad averne una …

*
E poi dicono:
“…. gli uomini della montagnae le donne…. “.
Spiriti forti.
Tosti per forza.
Prigionieri a volte di stati d’animo
inarrivabili.
**
Condizioni climatiche e ambientali, una natura forte,
la silenziosità e la narrazione dei luoghi
sintesi di passioni e bellezza, della fatica di ogni giorno,
dall’amore per l’arte e il gusto del bello.
E la memoria come un film in bianco e nero degli anni e dei sogni,
delle vittorie e delle sconfitte.
L’orizzonte il cui profilo s’addolcisce e inasprisce col mutare delle stagioni.
Scorci di tetti, di grumi di case e facciate di palazzi.
Di chiese e di prati.
Atmosfere che plasmano il carattere, che formano la coscienza.
E l’individuo diventa tabernacolo che custodisce e tramanda.
Da un lato una mentalità aperta e nobile;
dall’altro una condizione
antropologica di chiusura.
Stati d’animo contraddittori.
La vita non è mai stata facile nei paesi di montagna.
***
Avvio il giorno con un
caffè al bar e ti sento sul viso
mentre apro la porta di casa.
Aromatico, gustoso.
Un tempo era più buono quel caffè.
*

Leggero, frizzante,
delicato
fiore tra il bouquet dei mesi.
Profumato come
viola.
Dolce.
Buongiorno aprile, sui miei mattini t’ affacci.
**
Uno sguardo dal colle,
sui prati e le terre di Primocampo
che s’ aprono verso nord in una visione fantastica.
Giù in fondo brilla alla luce il Gran Sasso d’Italia.
Un’ Italia che sembra lontana da qui.

Piccolo mondo,
solitario tra i monti e i piani,
tra i boschi che lentamente si destano,
svincolato appari da ogni baraonda,
dalle incognite che pur in questi luoghi s’avvertono.

***
Com’è dolce aprile sugli altipiani.
Tenere fioriture.
Fiorisce anche l’erba sui muri.
Meli e peri selvatici, filari di prunai bianchi:
fiori come
fiocchi di neve.
*
Andare.
Tanti luoghi mai visti t’aspettano,
tanti borghi incantati, dimenticati.
Conoscere, vedere… gustare.
Rimetti in moto, riaccendi lo spirito.
E vai
Aprile t’invita ad ideare un cammino,
a disegnare un percorso.
**
 
Una permanente mescolanza tra realtà e fantasia.

Brocca ricolma, e non sai dove mescerti.
Un attimo di follia,
un’idea-stranezza che ti cavalca in testa
e ti manda in bestia
.
Momenti di gioia, di tristezza.
A chi raccontare i tuoi pensieri?

A chi, che sappia percepirle,
trasmettere le tue emozioni,
se non hai a chi rivolgerti,
un nome da chiamare.
un numero da fare?
Il quotidiano può essere ripetitività avvilente.
Una casa di cura da dove non scappi.
Quasi una gabbia in cui vivi la tua individualità.
***
La metafora della vita:
tanto bella quanto fugace; tanto preziosa che non bisogna perder
tempo nel coglierne l’essenza
.
****
Poesia, intanto ti voglio colorare
come un ramoscello tenero di
mandorlo fiorito e affidarti
al vento leggero d’aprile che ti porterà lontano,
perché quella donna colga
il
profumo fresco e intenso di primavera.

********
Splendida, gioiosa primavera.
Fascino di natura che inesorabile scappi via.

(L7)

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