(Foto di L.Sette)
 
“L’aria di primavera invade la città. Ai fanciulli la sera cresce un poco l’età .”
(Sandro Penna)

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       TornaPRIMAVERA
   
Una carezza al mattino, un piccolo, dolce boccone d’energia.
    Sotto la neve,
lungo ruscelletti scavati negli anni, l’acqua viene giù.
Gorgoglia allegra.
Felice.
Giorni di sole, giorni di pioggia.
L’ultima neve sui tetti si scioglie e spinge i coppi che cadono a terra.
Colano le “canale”.
Tratti dei prati si fanno specchio e la montagna vi si riflette.
La Vera, fluisce tra lucentezze e a tratti trabocca.
Fuori dalle stalle torneranno vacche e cavalli a pascolare.


Odora l’aria.
Senti quel profumo nuovo, leggero, fresco?
Ti riempie la mente, la scuote, la rinnova.
*

L’inverno ci lascia.
Era ora.
Le nervature non sopportavano più.
Per chi c’è dentro dall’inizio alla fine, notte e giorno,
le bufere e la neve, il freddo e certe giornate
impiombate
mettono a dura prova i circuiti.
E’ duro opporsi a questa stagione, ma resistere
intosta”
carattere e fisico, forgia donne e uomini.
*
Ora natura che torna.
I luoghi piano si discoprono, riaffiorano.


Usciranno bestie dal letargo
e dalle tane, affamate, desiderose.
Andare.
Camminare.
Godere il sole, quando ci sarà.
Voglio tornare al bosco ed ascoltare la poesia degli alberi,
che ingemmeranno i rami di piccoli gioielli odorosi.
Quante volte nelle lunghe notti d’inverno hai sognato Primavera?
Eccola!
Sogno che s’avvera.
Luce e un po’ di pazzia,
una stagione nuova, puoi rilassarti.
Non si può fermare Primavera: anima felice.
Le sere profumate, tenere, la sensazione di dolcezza,
i colori delle fioriture tenere e accese, come
sguardo negli occhi di donna.
E le ore s’allungano.
T’ho sentita natura,
dolce e forte, all’alba di
Primavera.
*

Guarda il profilo del nostro paese, delle case lontane
che si affacciano a settentrione.



Riconosci la linea del campanile, la sagoma della roccia del Peschio.
L’ingresso finora rimasto pressoché pulito,
lineare, ancora libero da nuove costruzioni.
Imprimilo nella mente, perché anche qui potranno sorgere altre case,
su terreni che un tempo erano orti.
E non sarà più così.
Modi di essere, vivere e pensare.
I tempi sono già mutati.
*
Non sempre siamo rispettosi delle
tradizioni, della cultura e dell’arte dei padri.
Della dignità sociale.
*
Il tuo paese, il nostro paese, è sempre lì che t'aspetta, anche quando
sei lontano/a e non ci pensi.


(L7)

 

 

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