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Spezzatempo
Un venditore di bolle di sapone, sparate da una pistola giocattolo.
Ed un bambino che cerca disperatamente di trattenerne una.
Inesorabili, scoppiano tutte.
E il venditore
s’è allontanato con i suoi pensieri,
forse immagini di una terra lontana.
Solstizio d’estate.
Eccolo, ancora torna il profumo intenso di gelsomino
"yasamin"
portato dal vento di mare che muove l’aria.
Da una selva di piante aromatiche, anche il basilico si sente.
Fiori ovunque e odori.
La bugambilla violacea e
la menta piperita che odora di fresco.
Ciuffetti birichini di prezzemolo qua e là e
il rododendro con fiori come orchidee.
Il verde di piccoli pomodori ancora acerbi.
Gerani e lillà che accendono lo sguardo.
Come si sente il rosmarino, circondato da piccole pansé!
Petunia color rosa cipria e pesca.
Cuscini di primule e le zigne.
Le viole e la pelargonia striata.
Un piccolo giardino pensile, curato con passione;
scrigno di profumi e colori, spazio d’incanto.
Poi l’aria di mare ad un’ora di fresco e silenzio.
Un libro che parla d’Oriente e di un amore nato da un sogno.
Giù per un crinale,
dai monti, tonda come una palla, rotola verso
il mare a galleggiare la luna.
Un suonatore di fisarmonica s’avanza.
Una suonata e passa per la questua.
Com’è dolce quest’estate che inizia.
Mattini di luce e di sole
e pomeriggi di pioggia.
Falciatura in ritardo.
Ma è sempre così.
Sono i primi di Luglio.
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