Chiavi di lettura dei segni grafici:
l) l'apostrofo iniziale è usato per compensare la caduta di una vocale (es. 'na =una); l'apostrofo finale per compensare la caduta di una intera sillaba (es. i'= ir¶, lat. ire = andare)
2) l'accento grave indica il suono aperto delle vocali toniche a, e, o, (es. pàpara = papera; fèlla=fétta; còr¶ = cuore)
3) l'accento acuto indica il suono chiuso delle vocali toniche e, o, i, u (es. bei¶= bello; còj¶ = collo; schìna = schiena; z¶lluzz¶ = singhiozzo )
4) la è capovolta (¶) detta vocale muta (Schwa) è un segno grafico che sostituisce le vocali e, o, atone e ne indica l'indebolimento all'interno della parola o in sillaba finale (es. s¶gg¶tèlla = sediolina; v¶v¶ron¶ = beverone, pastone liquido )
5) la dieresi (°°) sulle vocali o, u toniche ne indica il raddolcimento, dovuto ad un fenomeno metafonetico come spiegato in seguito:
6) il segno grafico (Ú) posto sulla consonante s, indica il suono palatale schiacciato (sc) che la s assume davanti alle consonanti d, t, n e alla mediopalatale chj (es. šdàt¶ = finito, esaurito; štià= stai; šnella = snella; šchjarìca = grossa scheggia di legno)
7) la lettera k è usata se ritenuta necessaria per evidenziare il suono gutturale della lettera c, specialmente in presenza delle vocali mute
8) la lettera з indica il suono dolce C (d+s ) che la zeta assume se preceduta dalla nasale n (es. 'nзìna=in seno, in grembo)
9) le parentesi all' inizio o all'interno di una parola racchiudono il suono labile o facoltativo di una vocale o di una consonante (es. i (g)uarзòn¶ = il garzone)
10) la lettera j (iod) riproduce il suono semiconsonantico della vocale i (es. jàt¶ = andate) Il) il legamento grafico (_) tra l'articolo maschile iu e il nome che inizia con la vocale a indica la difficoltà di scindere nel gruppo vocalico il suono metafonetico; (es. i_uàrv¶r¶ = l'albero) La Metafonesi è la modificazione del suono della vocale tonica per l'influsso di una vocale in sillaba precedente o in sillaba seguente: è progressiva se la modificazione avviene per l'influsso della vocale in sillaba precedente (es. iu kàn¶ diventa i kuàn¶ = il cane; iu pèd¶ diventa i pöd¶ = il piede; iu pil¶ diventa i pül¶) è regressiva se la modificazione avviene per I 'influsso della vocale in sillaba finale (es. i kàn¶ diventa i kuàn¶; i vòvi diventa i viòvi e per metafonesi regressiva evolve in i viöv¶ = i buoi.) Nota: -le modificazioni dei suoni vocalici, che i nativi del luogo operano istintivamente, risultano assai difficili da pronunciare per i profani, per cui qualche volta ne abbiamo semplificato la trascrizione -i riferimenti linguistici sono desunti dal Vocabolario della lingua italiana dello Zingarelli e dal Dizionario della lingua italiana del Devoto-Oli -le voci latine sono citate, come regola, all'accusativo singolare privo di desinenza.