Hotel Vallefura a Pescocostanzo
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VENDESI PDF Stampa E-mail
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                                                                            “VENDESI


             Avevo colto gli ultimi fiori del bosco in un giorno caldo d’autunno:

                                   piccoli, arancioni con un cuoricino bianco, bellissimi.

                In casa erano come un raggio di sole al tramonto.

                                                                                         *

Un fiocco di neve vagabondo ti finisce sulle labbra.

Si scioglie. Ne gusti la freschezza.

C’era neve a Natale.

Il paesaggio bianco tutt’intorno, luminoso.

La neve lo rendeva immacolato, più vasto.
 Il cielo non terminava all’orizzonte.

L’anno inizia con un giro di paese.

Tra residui di botti che insudiciano le strade

e fuochi pirotecnici che ancora illuminano la notte.

Dove un tempo si celebravano messe si beve, si canta, si suona.

Poi dici la crisi!

C’è chi con i soldi compra case, antichi palazzi,
 stalle e fienili e ne fa dimore di lusso per sé.

Chi  può comprare conventi, chiese, congregazioni.

Ma il tempo non fa sconti e, per fortuna, non risparmia nessuno:
Sono finite le feste.

Vivaddio!
**

Poi, imbrattata dai fuochi di mezzanotte,

dallo scirocco che la fracica,

dal nero delle auto sui bordi delle strade,

da immondizia che qualche c… lascia ancora in giro

(hai voglia a differenziare),

la neve si è sporcata.

Come tante coscienze che immacolate vogliono apparire ma non sono.

Lavoro per preti.

Le temperature si sono riabbassate;

è tornato il ghiaccio per le strade

e il pulvino a ripulire l’aria e la neve
***

E’ bello quel tratto di cielo azzurro verso il bosco.

Una finestra spalancata sulla luce della valle.

Due mondi contigui la montagna e la valle,

con le loro storie, i loro problemi

come vuoti da riempire.

****

Il profilo delle case della Covatta,

delle chiese, dei palazzi in uno di questi pomeriggi
 in cui la luce comincia ad allungarsi.

Un paese che cambia, anzi è già cambiato.

Aumentano le agenzie immobiliari

Tanti cartelli in giro in cui si legge “vendesi”.

Un paese in vendita?

E l’arte, la storia, l’architettura?

Non gliene frega più niente a nessuno?

Far soldi, voce del verbo realizzare.
La collina è scomparsa del tutto.
Altre case in corso d’opera.
Ed altre ancora da farsi.
Ma gli affari non vanno come un tempo.
Mai tanto invenduto!
Non sai nella testa della gente che passa.
E come cambiano i concetti con gli anni .
Panorama spezzato.
Quando si diceva la cementificazione.
 Poi, pentirsi non servirà.

E fra cent’anni qualcuno continuerà a raccontare la storia,
ma non ci sarà artigiano in grado di riparare i danni.
Saranno scomparsi anch’essi (forse) come la nostra identità.

Commenti
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PAOLA D'AMICO   |95.235.224.xxx |2012-01-09 18:28:52
MOLTO BELLA!RISPECCHIA MOLTO LA REALTA'!!COMPLIMENTI ALL'AUTORE
Amelio Casciato  - Vendesi     |70.59.244.xxx |2012-01-13 20:07:34
E' vero, nessuno vuole crederci ma tutto finira' e una nuova era
comincera'.
VENDESI stara' con noi per un lungo periodo.
Auguri e Buon
Anno
Amelio
Helen Carbonaro  - MALESSERE   |214.1.248.xxx |2012-02-07 09:48:58
Questo malessere e' un sentimento diffuso tra tutti noi, noi che conserviamo il
ricordo di un passato diverso, ricordi custoditi come tesori nel nostro cuore.
Ognuno di noi, in citta' o paesino che sia ricorda quando il nostro vicinato era
diverso, quando le persone attorno a noi avevano un volto conosciuto, a noi, ai
nostri. Tutto cambia, deve cambiare, non bisogna diventare amareggiati, o
cinici, ma cercare di continuare il nostro percorso di vita positivamente. In
quelle case, possono esserci anche persone buone, valide, e forse qualchevolta
migliore di quelli che c'erano prima.
ad fortia ...fortius  - Bella   |79.2.179.xxx |2012-02-22 11:39:43
Bella la poesia " vendesi" ma lascia dopo averla letta molta
malinconia.
e per questo mi permetto di postare uno scritto di Vasco Rossi che
mi sembra molto a tema .



Ogni giorno è un giorno nuovo.
Ogni giorno è un
po? diverso.
Un po? diversi noi, un po? diversi voi,
un po? diversi i cieli e
un po? diversi i mari.
Non puoi pensare mai che quello che è stato ieri sarà
identico ad oggi.
... E soprattutto, non puoi pensare che le cose non possano
cambiare.
Tutto sarà sempre un pochino diverso niente sarà più come prima.

Prendi le cose così non contare mai su niente di certo.
NON spaventarti se
vedi cambiare i rapporti con le persone care o amate.
Sono solo le ?forme? che
cambiano non la ?sostanza?.
E comunque non ti affezionare mai troppo alle
circostanze del momento.
Possono cambiare in un baleno
e non durano mai
?.molto.


V.R.
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