Hotel Vallefura a Pescocostanzo
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Spiare i giorni PDF Stampa E-mail
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                         Spiare i giorni
         C
i sono luoghi dove avverti solitudine.
             Ma non sono  i luoghi ad esser tristi. 
          E’ la solitudine della gente a farli tristi.
                                      *
          Mi scopro a spiare i giorni che vengono.
           Come da dietro una finestra accostata.
                             E guardi fuori.
             Ogni giorno porta la sua promessa.
                E aspetti, ricaricando fiducia.
                              **
     Su balconi e finestre resistono gerani dalle tonalità
               ora intense, maturate rapidamente.
               La prima neve ad ottobre, il freddo;
            la pioggia scesa dai monti e la  nebbia
                      improvvisa, avvolgente.
     Poi ancora il sole a illuminare giorni improbabili.
        Qualcuno li ha già portati in casa (i gerani ).
Li curerà durante l’inverno, e torneranno rinvigoriti
        a primavera per far belle le case e le strade.
              Non sempre i sogni trovano casa;
i fiori trovano sempre un davanzale, un poggiolo da ornare.
            Comunque non bisogna mai smettere
                   (di sognare e curare i fiori?).
                             *** 
  La stagione delle dolci melanconie muta il paesaggio.
                      Chiudi  gli occhi e ascolta
                   La natura è maestra di vita.
                      Bisogna viverci in sintonia, 
                             come fanno gli 
                                animali
              Cerca di percepirne i suoni, gli odori.
                             ****
Ho camminato nel bosco, ancora denso, che s’accende di colori.
            Ad ogni passo l’ambiente si svelava mutato. 
              Il sentiero come un scatola di pastelli, 
         e il rumore del fogliame, a terra, calpestato.
                                E’ autunno.
                       Oggi si vede e si sente.
                Tratti di strada gialli di foglie,
 che la pioggia strappa dai faggi e dalle querce del  bosco.
Un contrasto che pare inventato, con il grigio dell’aria e
                    il verde variato dei  prati.
                         Racconto pittorico.
              Amo il
bosco in questa stagione:
               il fruscio delle foglie sotto i passi,
             tra i vecchi faggi dai rami contorti
                        che  cercano il cielo.
                  La terra umida e il suo odore.
                       Gioie d’oro
                le foglie che il sole fa brillare.
                     Una ne cade, volteggiando.
              Sembra una farfalla e non fa rumore.
                         Profumo di
muschio.
                          Percezione. 
                           Sensualità.
                          Un’atmosfera lucente.
               Ci cammini dentro con amore e
     un senso di benessere piano si spalma sulla pelle.
         Una giornata normale può diventare speciale.  
            La Collezione dAutunno seduce.
  Toni di sabbia, rossi profondi, verdi sfumati e brillanti,
fronde come
pizzi color caramello chiaro, miele che si scioglie.
       Il vestito-
glamour del bosco è già in vetrina.
           Bisogna affrettarsi, lo spettacolo è iniziato.
 
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Ego   |95.75.121.xxx |2011-11-10 17:49:04
č forte.
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