Hotel Vallefura a Pescocostanzo
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Quando dormo faccio sogni
strambi
ora, che al mattino spesso non ricordo.
Ma nei sogni c’è sempre qualcosa che peschi nel magazzino della tua testa.
La mente trattiene parole, immagini, suoni.
Anche profumi.
Come una immensa biblioteca dove si nasconde un piccolo pamphlet
che nessuno va a cercare.
Te lo ritrovi tra le mani, per caso.
*
L’
estate
.
 Il sole, il caldo.
 Il mare e le sue cromie.
Quando sta per venire l’estate quassù
(e quando arriva?)
la natura si rappresenta.
E voli con la mente.
L’estate: una stagione di tinte profonde.
Non scolora.
Sogni il posto del
cuore
, che vorresti raggiungere.
 
Nient’altro.
Quel che ti metti addosso non conta.
Ogni cosa va bene.
Se non sei a dieta leccati un bel gelato, fragola e limone.
**
I giorni passano e se ne perde traccia.
Nuova tranquillità si fa strada
e riparti col necessario.
Vedere con i tuoi occhi ciò che conosci per sentito dire.
Scenari incorrotti ancora si possono vedere
.

Panorami ed emozioni.

La mente è in cerca di bellezza.
 Vaga in fantasia nell’eden di Adamo,
 che se lo giocò per stare a sentire Eva e quel fottuto di serpente. 

Per riprenderla
(la mente)
a volte si fa fatica.
***
Atmosfere suadenti affinano sensazioni.
Sensi allertati: speri nell’imminente.

Silenziosità melodiosa nell’aria alla sera:
nel cielo ancora chiaro osservi se avanza l’oscurità.
La magia del buio.
Aspetti.
I piccoli lampi delle lucciole.
Cerchi e aspetti invano.
Manco una!
Le
lucecappell
 
(lucciole)
non si vedono quest’anno.
Verso un’estate tranquillamente,
che si spera bella di salute.
E’ ciò che conta.
****
Comprati un apri
s
catole,
esci da quel contenitore che sa di conserve.

Il tempo dà significato alle cose;
ad occorrenza disegna le proporzioni. 
  Osservi il mondo dalla finestra di casa tua,
  o su una pianta di pero del tuo giardino? 
     Torna ad incontrare l’intrigante, qualcosa di mirabile, luminoso.

Verticalità rincorse;
 il vento cambia, difficile orientarlo.
La luna che cresce illumina sempre di più la notte.
    Non più prigioniero/a dell’ansia di far soldi,
 s’aprirà il
cancello del giardino fatato.
 Sarai pago/a.
****
Una scenografia di cromie calde, invitanti.
Nuove e vecchie canzoni come colonna sonora.
Un mare di lentiggini gioisce.
 Sullo sfondo stabilimenti balneari.
Una vecchia sala cinematografica e il film che scorre;
senti il traccheggio della pellicola.
 Il tempo non si riavvolge, ed anche se fosse che cambieresti?
 Altri attori s’affacciano nella bagarre quotidiana.
Colti, ignoranti, presuntuosi, simpatici, ricchi e arricchiti.
 Cambiare il mondo a proprio favore.
 E’ già successo e continuerà ad essere.
><
Tra parchi virenti s’aggirano animali, sempre più umani e poco animali.
Creature silvane da territori urbani.
Il racconto di un tempo si fa realtà.
A volte la vita è bizzarra.
Dici che va tutto bene.
 Ma in realtà proprio non va .
Ci vuole qualcosa a “misura”.
Diverremo tutti cinesi.
Ripensando:
bisognerebbe dormire di meno e fare di più.
O dormire sempre, e non fare un c

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